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Percorsi di Corsa
Percorso 2: la pista ciclabile lungo il fiume Tevere.
Per chi corre a Vitinia e nei quartieri limitrofi, suggeriamo di allenarsi sulla pista ciclabile che parte dal ponte di Mezzocammino sul grande raccordo anulare.
Da Vitina non vi è altro modo di arrivarci (correre su via Ostiense è veramente rischioso) se non con un veicolo per percorre il tratto di via Ostiense sino al raccordo.
Ingresso alla pista dalla rampa che ci porta sul Raccordo in direzione Civitavecchia – Fiumicino, girando subito a destra e seguendo le indicazioni per l’impianto di depurazione dell’ACEA.
Qui parcheggiamo, ed entriamo all’interno di un’area delimitata da cancello, di solito aperta fino al tardo pomeriggio. Siamo al Km 0 della pista ciclabile.
Nei primi chilometri troviamo fondo di asfalto rosso e segnaletica di divisione delle due corsie ciclabili e di quella pedonale.
Dal km 0 al km 2 tracciato pianeggiante e rettilineo che costeggia l’argine del Tevere. Tra il km 2 e il km 3 vi sono due brevi saliscendi, che servono a superare un ponte di servizio che interseca la pista. Sulla nostra sinistra vediamo vicina l’autostrada Roma Fiumicino.
Subito dopo il secondo saliscendi, siamo al km 3 e costeggiamo l’ippodromo di Tor di Valle, di cui si scorgono la pista ed i ricoveri dei cavalli.
La pista corre perfettamente pianeggiante fin circa al km 5, da cui inizia una discesa di 100 mt. che ci fa passare sotto un cavalcavia alla cui sinistra ….. sorpresa! Un ponte di epoca romana incastonato tra la pista ed il cavalcavia, sovrastante un canale che si getta nel Tevere: una chicca che solo chi frequenta la pista ha modo di vedere.
Nel sottopasso troviamo una fontanella, utile per reidratarsi e rinfrescarsi (lo sarà ancor di più al nostro ritorno). La strada risale subito e bruscamente anche se per breve tratto e si esce dall’area della pista chiusa al traffico; arrivati alle sbarre bisogna girare a sinistra per riprendere la ciclabile, che in questo punto fa un altro brusco strappetto in salita di circa quindici metri, per poi riprendere in piano. In questo punto la ciclabile non è a solo uso e consumo dei pedoni ma è possibile incrociare qualche raro veicolo.
Siamo al km 6 e si prosegue in piano sino al ponte della Magliana, da cui oltrepassiamo il Tevere non prima di una rampa . Si corre sul ponte per circa 200 mt. in corsia protetta (ma a fianco del traffico che ruggisce) quindi giriamo alla nostra destra per riprendere la pista. Siamo circa al km 8, e da questo punto in poi comincia un lungo tratto pianeggiante confinante con il quartiere della Magliana, il Tevere ormai alla nostra destra e campi di calcio e calcetto che ci accompagnano sino a confluire sul marciapiede lungo via della Magliana.
Probabilmente questo è il punto meno bello del percorso, siamo quasi al km 10. Lungo il marciapiede troviamo due fontanelle a distanza di circa 300 mt. l’una dall’altra, ma la meraviglia ci sorprende alla nostra destra: completamente incastonata nel paesaggio urbano, la chiesetta di Santa Passera (edificata nel secolo IX e costruita su rovine romane) fa bella mostra di sé a mo’ di piccolo borgo, e ci stupisce il suo essere lì improvviso, del tutto inaspettato.
Forse un giorno torneremo a visitarla, non da podisti ma da turisti!
Completiamo via della Magliana e siamo a piazza Meucci, ci dirigiamo a destra verso ponte Marconi.
Attenzione: è un tratto della pista che coincide con il marciapiede, ed è tagliato da attraversamenti a raso per la presenza di numerosi distributori di carburante.
A ponte Marconi, la pista è interrotta da viale Marconi. Siamo al km 10,700 circa e per proseguire dobbiamo obbligatoriamente attraversare il viale ed imboccare lungotevere Pietra Papa, poi lungotevere Papareschi (siamo nel popoloso quartiere a ridosso di viale Marconi – in questo punto a marzo transita anche la maratona di Roma dove quelli dell’Atletica Vitinia fanno servizio di spugnaggio).
Da qui, dall’alto dominiamo il Tevere sulla nostra destra, e dopo circa 1,5 km siamo a ridosso di ponte dell’Industria (il ponte di ferro) da dove girando a sinistra (via Pacinotti) raggiungiamo piazza della Radio. Verso destra superiamo il sottopasso ferroviario e giriamo ancora a destra (via Bellani) per dirigerci verso lungotevere Artigiani, da dove accederemo all’argine del fiume attraverso una rampa in discesa.
Percorriamola, giriamo subito a destra e siamo sull’argine del Tevere all’altezza di Testaccio ma sulla sponda opposta del fiume; da qui in poi il traffico sarà un lontano ricordo (è solo poco più sopra – rabbioso sulle nostre teste) e potremo goderci la nostra corsa ammirando il fiume e sopra di esso la città, bellissima.
Continuiamo la nostra corsa così, consci del fatto che giunti all’Isola Tiberina avremo percorso circa 14 km. Raccogliamo energie e concentrazione per correre verso casa.
VANTAGGI
Possibilità di percorrere un tratto di strada molto lungo, pressoché piano. Lontananza del traffico, tranne alcune “deviazioni” della pista. Paesaggio molto bello, sia naturalisticamente che per le suggestioni architettoniche incontrate. Numerose fontanelle lungo il percorso. Presenza di tanti podisti, ciclisti, pattinatori.
SVANTAGGI
Non utilizzabile nelle ore notturne, in quanto un lungo tratto (dal raccordo a via della Magliana) completamente al buio. D’inverno lungo la pista fa veramente freddo ed in caso di pioggia non vi è riparo. Necessità di arrivare alla pista con un veicolo, in quanto da Vitinia si devono percorrere quasi 2 km su via Osiense. Alcune “deviazioni” della pista obbligano in vari punti (tra Viale Marconi e piazza della Radio) ad attraversamenti stradali.
ASPETTI TECNICI
Percorso che si presta ottimamente per i lunghi ed i lunghissimi, e che ci consentirebbe di arrivare benissimo fino a a Roma nord lungo il Tevere.
Nei primi 2 km, completamente piani e rettilinei, si possono fare benissimo ripetute brevi, medie e lunghe.
Fino al km 5 circa, i km sono segnalati a terra, anche se bisogna stare ben attenti per vedere le segnalazioni.
PERCORSO
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